Cos’è la Transumanza

Mi ripeto la parola mentalmente, tante volte, sibillandola piano: tran-su-man-za e sento, sempre di più, che la parola esprime un’azione; incarna il significato del muoversi, del camminare, dell’andare, dell’attraversare. Non si tratta di un camminare espresso dalla volontà di chi cammina, dall’individuo, ma di un agire imposto dall’istinto e dalle stagioni. Il “transumare” assomiglia, in maniera impressionante, al “migrare”, allo spostarsi insieme, in branco o in stormo, per cercare un luogo migliore, per scappare dall’inverno, per cercare cibo, per inseguire la sopravvivenza.
[Giancarlo Ferron, UOMINI E BESTIE IN CAMMINO. Edizioni Biblioteca dell’Immagine]

Dal latino trans, attraverso e humus, terreno: transitare sui luoghi. La transumanza è uno spostarsi di mandrie accompagnate da uomini, in primavera avanzata verso i pascoli in alpeggio (monticazione) ed in autunno il ritorno (demonticazione). Il motivo fondamentale è dettato dalle semplici leggi dell’economia contadina: portare gli animali a pascolare in montagna, così da poter trasformare tutta l’erba estiva in fieno per l’inverno.
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Al giorno d’oggi lo spostamento delle vacche avviene principalmente su ruota, decisamente più pratico e veloce della marcia a piedi.
E poi c’è la Famiglia Pagiusco di Bressanvido, che segue le ragioni del cuore e fa rivivere un rito vecchio di secoli, creando la transumanza bovina più lunga d’Italia.

È una magia: improvvisamente si aprono tutti i recinti, i cavalli si dispongono in un cerchio largo intorno alla malga, le bestie escono tutte. Sono tanti rigagnoli di animali in marcia che devono confluire in un solo fiume, devono costruire una sola mandria.
[Giancarlo Ferron, UOMINI E BESTIE IN CAMMINO. Edizioni Biblioteca dell’Immagine]

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San Matio le vache torna indrio, San Matteo (21 settembre) le vacche ritornano. In tre giorni di cammino, per quasi 90 chilometri di percorso, i transumanti conducono la mandria a casa. Bressanvido accogliere i suoi uomini e le sue vacche, organizzando una grande festa: due settimane per ballare, mangiare bene e bere buon vino.
E così la transumanza più lunga d’Italia diventa la più grande Festa della Transumanza!